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mercoledì 11 febbraio 2015

Nuova intervista di Rob con Svenska Dagbladet (Svezia)


                                                      "Robert Pattinson è in cerca di sfide”

I film della saga di Twilight lo hanno reso l’idolo di milioni di fan. Ma con “Life” che viene mostrato al festival del cinema di Berlino, Robert Pattinson ci tiene a chiarire che è anche un ottimo attore.

-Voglio fare cose che non ho mai fatto prima, mi piacciono le sfide, dice,ma aggiunge:

-Ma se mi viene proposto un qualcosa di abbastanza buono,anche se simile a ciò che ho fatto precedentemente,  naturalmente accetto.

"Life", diretto da Anton Corbijn sarà rilasciato in Svezia nel prossimo autunno. Il film racconta l’amicizia  tra James Dean ed il fotografo Dennis Stock. Ed è proprio quest’ultimo ad aver scattato una delle foto più celebri di James Dean, quella in cui passeggia  per Times Square a New York con una sigaretta in bocca. James Dean è interpretato da Dane DeHaan mentre Robert Pattinson recita il ruolo del fotografo Stock.

-Certo che avevo visto le foto che ha scattato, ma non sapevo chi fosse. Anton mi ha dato una intervista registrata  in cui Stock era estremamente scortese nei confronti dell'intervistatore. Ovviamente aveva un grosso bagaglio da trasportare.

Molti attori sono nervosi all’idea di recitare i panni di una persona reale(Stock è venuto a mancare qualche anno fa). Al riguardo Pattinson afferma che "un ruolo è solo un ruolo".

- Ma poi ho incontrato il figlio di Dennis e  questo mi ha permesso di capire che avevo bisogno di essere giusto quanto suo padre lo era stato nella vita reale.

Per interpretare un fotografo l’attore ha dovuto acquisire una certa familiarità con  gli oggetti del mestiere, in modo da utilizzare correttamente una macchina fotografica. Pattinson si è esercitato per mesi prima dell’inizio delle riprese.

-In quanto fotografo,  la macchina fotografico dovrebbe essere parte del tuo corpo, un mezzo dietro al quale ti nascondi quando devi scattare delle fotografie. Mi sono esercitato con una Leica, che utlizzo anche nel film, e ciò mi ha reso molto nervoso. E’dannatamente costosa.

Il ruolo del vampiro Edward Cullen in “Twilight" ha reso molto famoso Robert Pattinson  e gli assicurato migliaia di fan in tutto il mondo, ma a volte anche invadenti appassionati.

-Negli anni la situazione è migliorata. O forse sono io ad essere diventato più bravo a gestirla,dice.

Non è facilmente riconoscibile a causa della folta barba per il ruolo nel film drammatico "Childhood of a leader" le cui riprese sono da poco terminate. Tuttavia questa non è stata d’aiuto su un volo recentemente.

- C'era una squadra di hockey di ragazze danesi, tutte adolescenti. Mi hanno riconosciuto subito, dice, sorridendo poi aggiunge:


- Una intera squadra danese di hockey. Dio Mio!

                                                                              Fonte Traduzione Nostra

mercoledì 27 agosto 2014

Nuova, breve, intervista di Rob con Focus Magazine(Germania).


"Io non odio i tedeschi, ho iniziato la mia carriera con un regista tedesco e recentemente ho girato con Werner Herzog"
A quanto pare una rivista britannica ha scritto che aveva l'impressione che i tedeschi lo odiassero. Questo è accaduto dopo il suo tour promozionale per Cosmopolis. 

mercoledì 13 agosto 2014

NUOVA INTERVISTA DI ROB PER METRO UK.


Registi che lo vogliono. Ragazze che urlano per lui. Ma Robert Pattinson può fare a meno dell’isteria collettiva, almeno a giudicare dalle riprese del suo nuovo film, The Rover, un thriller post-apocalittico nel quale ha un ruolo da protagonista al fianco di Guy Pearce.

Girato nel deserto australiano, in film non ha permesso agli attori gli agi di una ristorazione a cinque stelle. 'Sono stato molto contento all’idea di vivere di pane e salsa barbecue per due mesi e mezzo,' dice. No, questa non era una nuova forma di dieta stravagante, Pattinson non voleva incorrere in intossicazioni alimentari.

'C'erano così tante mosche lì ... e io semplicemente non volevo mangiare quei fottuti volatili.'

Per fortuna, R-Patz è sopravvissuto per poterci raccontare questa storia. Oggi ci incontriamo in un posto un po' più salubre, un albergo di lusso a Londra. Vestito in denim, con un accenno di barba sul mento, lui indossa occhiali da sole e un berretto da baseball, due strumenti essenziali per eludere gli occhi indiscreti.

Il giorno precedente, è iniziata la promo di The Rover a Londra, al BFI Southbank. 'Circa il 90% della gente lì fuori era alla ricerca di autografi, 'dice. 'Ed io ero del tipo: "sai queste cose non valgono nulla." Ne ho firmati tanti.'

E’ una risposta modesta tipica del nativo di Barnes,Pattinson, la cui carriera è stata lanciata quando ha indossato i panni di Edward Cullen in Twilight, ma che appare a disagio nei confronti della fama che quel ruolo gli ha portato. Il 28enne è a conoscenza del fatto che la Saga di vampiri lo ha un po’ messo in ombra.

'Non so quel che pensano di me le persone che hanno visto solo Twilight,' sospira. Ciò che desidera è la credibilità.

martedì 12 agosto 2014

NUOVA INTERVISTA CON ROB, GUY E DAVID + NUOVE FOTO (PRESS JUNKET THE ROVER UK)

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Dopo essere passato attraverso il caldo afoso ed il terreno disconnesso della stazione ferroviaria posso dire che mi trovavo nello giusto stato d'animo per parlare di The Rover. Il regista David Michôd e le star Guy Pearce e Robert Pattinson erano presenti, in un luogo per fortuna lussuoso e privo di ogni stress, per una rapida chiacchierata con la stampa mondiale. Dall’aspetto rilassato, spesso divertenti e, soprattutto circondati da bottiglie d’acqua in omaggio, ci hanno dato un'idea della realizzazione del più intenso road movie australiano dai tempi di MAD MAX.

Guy Pearce: Cosa ci fate qui? (Risate)

Robert Pattinson: (Mettendo gli occhiali da sole sul tavolo) Non vedo l’ora di arrivare ad un livello tale che mi consenta di tenere gli occhiali da sole per tutto il tempo…

Giornalista: Per tutto il giorno?

RP: Durante la press junket. (Risate)

David Michôd: Se mai dovessi partecipare di nuovo a Cannes per un film potrei fare una cosa simile, del al momento del  photocall…

GP:Prendi i tuoi occhiali…

DM:Tiro fuori i tuoi occhiali da sole ... I flash sono così intensi, se mai dovessi avere un altro film a Cannes, la prossima volta ho intenzione di essere lo stronzo che indossa gli occhiali da sole. (Risate)

David, dopo ANIMAL KINGDOM e THE ROVER,  quando ci regalerai una commedia romantica? Continui a raccontarci di posti tetri.

DM: Sì. Non so perché. Quando vado al cinema mi piace provare delle  esperienze forti, e per qualche ragione l’oscurità, la minaccia e la tristezza, per me, rappresentano proprio potente esperienza. Quelli sono i momenti, per quanto strano possa sembrare,  in cui sono veramente molto euforico, quando sento dei formicolii lungo la spina dorsale. Detto questo mi piacerebbe provare l'esperienza di stare seduto in platea a guardare un mio film che fa ridere istericamente. Non so se sono capace, ma mi piacerebbe fare un tentativo. Detto ciò ... la gente continua a pensare che scherzo quando dico di pensare che The Rover sia davvero divertente. Tutto ciò che fa Rob soprattutto, in risposta agli implacabili abusi di Guy.

THN:Forse dovrei dire che durante lo screening, ad un certo punto ho provato l’impulso di ridere, quando il ragazzino ha sparato. (Risate)

Giornalista: Penso che la parte in cui canti in macchina sia stata davvero divertente Rob.

RP: No ...

Giornalista: Come è stato?

RP: Ho pensato fosse così divertente leggendo lo script.

DM:Ti sentivi divertente mentre giravi quella scena?

RP: No. Voglio dire,no davvero…non vedevo l’ora che arrivasse il momento della scena successiva. Quando ho letto lo script ho pensato fosse una scelta molto coraggiosa. Poi all’inizio la canzone era diversa, era The Pussycat Dolls.

martedì 29 luglio 2014

Nuova intervista di Robert con The Vent (Intervista Completa )


Le riprese di The Rover in una parte remota del Sud Australia con cast e la troupe e la possibilità di recarsi nei pub locali, hanno reso tutto perfetto, ha detto Robert Pattinson. Per i realizzatori il tutto ha rappresentato una sfida, le riprese in luoghi con temperature altissime e un drink o due di notte. Pattinson non avrebbe potuto avere di meglio e dice che il tutto ha aiutato David Michôd, il suo cast e la troupe a costruire un forte legame. "E' stato incredibile," dice. "Perché tutta la troupe si trovava nello stesso posto e non c'era niente altro da fare, vivevamo in un pub. La cosa fastidiosa è quando ti trovi in una città sconosciuta e tutte le persone con le quali lavori sono di quella città, e a fine riprese tornano tutti a casa, mentre tu sei solo e bloccato nel tuo hotel. " "Quando hai la possibilità di uscire con un gruppo di persone nuove, riesci ad avvicinarti a loro molto velocemente, soprattutto quando non c'è letteralmente niente altro da fare. E' davvero divertente.Vorrei poterlo fare sempre. Questo film è stato una fantastica esperienza ". Pattinson è nato e cresciuto a Londra, la sua carriera ha preso il via a 16 anni con il film TV Ring of the Nibelungs. . Un anno dopo, ha interpretato Cedric Diggory in Harry Potter e il Calice di Fuoco. Ha recitato in cinque film di Twilight di grande successo e tra le altre cose ha recitato anche in Bel Ami e Cosmopolis. Q: Come va? R:In realtà la sera mi scordo sempre che il giorno dopo dovrò tenere delle interviste, dunque rimango fuori tutta la notte(ride). E'orribile! " Q:Com’è stato lavorare in una zona rurale dell’Australia? R:"Per quanto mi riguarda è stato davvero divertente. Molto rilassante. Mi è piaciuto recitare là fuori. Non c'era nessuna pressione, e nessuno intorno ". Q: E' stato un sollievo allontanarsi dalla gente? "Sì, solo in termini di prestazione. Mi piace fare quelle piccole cose che precedono le riprese, familiarizzare un po’ con il personaggio, e se nel mentre hai intorno diverse persone che cercano di scattarti delle fotografie, allora ti sembra di andare fuori di testa e di non fare le cose come dovresti. Là fuori puoi davvero fare tutto ciò che vuoi. E si potrebbe pensare che sia un tipo strano, proprio come il tipo strano che interpreto (ride), ma la verità è che stato abbastanza liberatorio.”

lunedì 30 giugno 2014

NUOVA INTERVISTA DI ROBERT PER MANILA BULLETIN + DUE NUOVE FOTO.

                             
" Non levo questa giacca da settimane", ci ha detto il 28enne Robert Pattinson quando lo abbiamo intervistato per il suo ultimo film, "The Rover".

Indossa una semplice giacca blu, camicia e pantaloni, e la superstar di ‘Twilight’  ci confida che qualcuno gli ha rubato i vestiti. "Non ha senso" ha detto. "Hai mai visto quell’episodio di ‘South Park’ in cui gli gnomi rubano tutte le mutande? Penso di essere incappato in qualcosa di simile. E quindi ho iniziato ad indossare la stessa cosa praticamente ogni giorno, come una sorta di divisa. "

Ammette di non sapere assolutamente dove finiscano i suoi vestiti. "Sono certo siano inscatolati a casaccio e messi da qualche parte ... So che il tutto può suonare come incredibilmente ridicolo, ma non riesco a trovarli."

Da quando fa film nelle più disparate location, dopo ‘Twilight’, l'attore inglese ha rivelato che considera Los Angeles come sua casa, almeno per ora.

Curiosamente, però, Robert ci dice anche di aver venduto la sua casa a Los Angeles "Improvvisamente mi sono reso conto di non essere abbastanza vecchio da perdere del tempo con l’impianto idraulico e roba del genere."

Gli abbiamo chiesto allora se attualmente è senza dimora e lui ha detto, "Non del tutto. Ho trascorso circa sei mesi prendendo in prestito le case degli altri, che erano molto belle."

Sono trascorsi due anni dalla follia generata da ‘Twilight’ e Robert condivide con noi il suo punto di vista "Ad essere onesti pensavo fosse trascorso più tempo… è stato un passaggio graduale. Credo che, man mano che si invecchia, e in ogni film, diventi un po’ più sicuro ... "

Ha aggiunto: "Sono curioso di vedere come la gente si rapporti nei confronti dei miei nuovi lavori, perché sai, ultimamente i film che faccio sono sostanzialmente astratti. Quindi sono curioso di capire in che modo vedranno ‘The Rover’ le persone che hanno amato ‘Twilight’. Speriamo che piaccia."

Alla domanda se fosse diventata una sorta di bella fuga la possibilità di filmare The Rover  in Australia senza fan di "Twilight" che vagavano intorno al set, Robert ha risposto: "E' stata sicuramente una bella fuga ... Mi è piaciuto molto perché non c’erano,sì, persone interessate a vagare intorno al set, ma non c’era proprio nessuno in realtà. Quindi concentrarsi diventa molto più semplice. Ho trovato il tutto incredibilmente  tranquillo e rilassante. "

Robert compare anche in  "Maps To The Stars". Circa il suo ruolo nel film ha detto  "Il mio ruolo (in esso) è una sorta di numero per Bruce Wagner che ha scritto la sceneggiatura, e ha utilizzato tale numero facendogli interpretare un autista di limousine a Los Angeles . Nelle sceneggiature ci sono un sacco di spunti circa il personaggio, lui appare come una persona relativamente normale  in 'Maps to the Stars', anche se in realtà è un po’ opportunista. E’ un aspirante scrittore/attore senza nessun talento particolare. E’ più che altro un imbroglione a Los Angeles."

Per quanto riguarda la scelta dei ruoli,Robert dice: " Al 50% dipende senza dubbio dalla voglia di lavorare con registi che suscitano tutta la mia ammirazione. Ci rifletto molto, ma mi trovo molto di più a mio agio con piccoli ruoli se mi trovo a scegliere un film per il regista che dirigerà quel film. Ho sempre voglia di fare cose che diano una sferzata alla mia vita normale."

"Voglio fare qualcosa che mi sembri del tutto impossibile da attuare. Credo che mi aiuterà a crescere. E’ quello che cerco di fare. "

                                                                            Fonte Traduzione Nostra


sabato 28 giugno 2014

Nuova intervista di Kristen e Juliette a Cannes




Kristen dice che un assistente non è un amico, un collega, una madre, una sorella, un fidanzato. È tutto quanto allo stesso tempo.

Juliette ha detto che Kristen sapeva a memoria le sue battute dopo averle lette due o tre volte mentre lei necessita di 2,3 settimane per fare lo stesso.



                                                                Fonte Via

                                                 

NUOVA INTERVISTA DI ROBERT CON DETROIT NEWS.

                                              

Il suo nome è Rey, nel modo di apparire, di agire o di parlare non ricorda per niente il vampiro adolescente.

I suoi denti sono storti e ingialliti. I suoi capelli sono tagliati in modo grossolano. E' sporco dalla testa ai piedi, e quando riesce a parlare, borbotta frasi sconnesse, e spesso le ripete senza alcuna buona ragione.

Di certo a poco a che fare con il più bel vampiro del mondo, con i suoi capelli perfettamente acconciati, la pelle scintillante alla Edward Cullen, il protagonista della saga di Twilight. Eppure Rey, un naufrago nel pieno di una caccia all’uomo nel post-apocalittico The Rover, è interpretato con la solita audacia da Robert Pattinson.

"Di solito non vengo scelto per queste parti," ammette Pattinson al telefono da Los Angeles. "Ci sono circa cinque attori che interpretano spesso ruoli bizzarri. Non pensavo di poter arrivare ad essere uno di loro, fino ad ora forse ".

Quanto grande era la voglia di Pattinson di avere la parte? Ha fatto un provino per questa parte. Per ben due volte.

Questo è un ragazzo il cui ultimo film, "Breaking Dawn - Parte 2," ha guadagnato 829 milioni di dollari in tutto il mondo. Ma lui sembra aver capito la necessità di prendere parte al provino.

"Beh, è ​​molto diverso da quello che ho interpretato, per quanto mi riguarda. Non c’era modo di dimostrare davvero che avrei potuto farlo solo discutendone ", dice. "Sarebbe stato un enorme atto di fede".

Pattinson vede nel nervoso e perennemente insicuro Rey una sorta di perdente.

"In un branco di cani c'è sempre uno che accetta totalmente la posizione di beta," dice.

Per aiutarlo a rintracciare la giusta mentalità, il regista David Michod ha consigliato a  Pattinson di guardare il documentario "Bully", che segue le vite di ragazzi che sono costantemente presi di mira. L'attore ha inteso immediatamente.

"La gente ti accusa ripetendoti che c'è qualcosa di sbagliato in te, e lo fa per così tanto tempo che alla fine finisci con il crederci anche tu stesso", dice. "Nessuno si aspetta niente da te, quindi smetti anche di rimuginarci, e finisci con il dipendere da altre persone. Non hai altra scelta. In realtà, l'unica cosa che senti è la paura di tutto".

domenica 22 giugno 2014

NUOVA INTERVISTA DI ROBERT CON THE BOSTON GLOBE

                                                       
Robert Pattinson è letteralmente un uomo diverso, nell’ultimo film drammatico di David Michôd, "The Rover". Sono finiti i tempi dei denti perfetti di  "Twilight" e dei capelli acconciati ad arte che gli sono valsi un successo enorme nel franchise del vampiro adolescente campione d’incassi. Abbandonato il cupo personaggio della saga è passato attraverso  "Water for Elephants" per poi divenire la star di Cosmopolis di David Cronenberg nell’adattamento del libro di  Don DeLillo.

In "The Rover", un racconto post-apocalittico di un uomo (Guy Pearce) alla disperata ricerca della sua auto nel desolato entroterra australiano, Pattinson interpreta un seguace fedele e  tormentato, un sempliciotto con un accento del sud, i denti rovinati, e una vena violenta.

Il ruolo, che include momenti piuttosto comici nel film, ha consentito a Pattinson di ricevere grandi riconoscimenti al Festival di Cannes. L’attore 28enne a due anni dalla fine della Twilight Saga torna a parlare con Globe del suo ultimo film ‘The Rover’ prima della premiere di Los Angeles.

D. Ho trascorso la giornata leggendo le varie recensioni che ti riguardano. Hanno utilizzato termini del tipo  "abilità indiscutibile."

R: Wow.

D. Hai letto le recensioni?

R: Oh, sì, certamente, ma  ricordo solo quelle cattive.

D. Leggi sempre le recensioni? Anche durante gli anni di "Twilight"?

R: Non ho mai veramente imparato la lezione. Me ne stavo seduto a leggerle mentre tutti intorno mi ripetevano “Smettila. Hai continuato a fare interviste per tutto il giorno.”

Q. Devi essere felice allora di tutte queste recensioni positive per ‘The Rover’. La gente continua ad usare la parola "trasformazione".

R: E’ davvero il meglio che potessi sperare sarebbe accaduto. Ero già venuto a patti con l’ipotesi di non piacere a tutti, e che tutti non riuscissero  percepire la profondità del ruolo arrivando persino ad odiarlo, quindi per me è tutto un di più.

D. Come ti sei ritrovato in questo film? Ho letto un'intervista in cui il regista Michôd parlava di avere avuto un incontro con te. Mi chiedevo chi di voi ha corteggiato l'altro.

R. L'ho incontrato quando ancora non sapeva avrebbe diretto il film.  Mi è molto piaciuto molto "Animal Kingdom". Mi piace il cinema piuttosto aggressivo. Inoltre lui sembra molto ambizioso, forse è una delle cose che fa la differenza . E’ stato uno dei primi cinque script che abbia mai letto da quando ho iniziato a recitare.

D. Quando è stato deciso che dovevi recitare con  un accento del profondo sud in questo film?

R: Nella breve descrizione del personaggio era incluso il fatto che fosse originario del Sud, il che era  praticamente anche l'unica cosa che mi è stata detta circa il personaggio da interpretare. In ogni caso, gli accenti del sud sono molto divertenti da fare; inizi a ripete le tue battute ad alta voce ed analizzi vari aspetti, poi inizi ad eseguirli.

D. L'accento non sembrava per nulla forzato.

R: Per qualche ragione, me la cavo abbastanza bene con gli accenti regionali e americani, ho un orecchio molto allenato e recettivo. Riesco ad individuare e riproporre gli accenti regionali americani molto meglio di quello che potrei fare con quelli dell’ inglese regionale. Non so perché. Penso di star crescendo con il cinema americano, anche per quanto riguarda le canzoni. Sono cresciuto ascoltando un sacco di blues. E' quel tipo di cadenza.

D. Parliamo del tuo guardaroba in questo film e dei denti. Il tuo look è incredibilmente sporco.

R: Era tutto molto grande per me, i vestiti e tutto, soprattutto le scarpe. Tuttavia il guardaroba base prevedeva moltissimi jeans, siamo passati attraverso centinaia di paia di jeans da cinque dollari per trovare quelli giusti.

sabato 21 giugno 2014

INTERVISTA DI ROBERT, GUY E DAVID MICHOD CON REUTERS.

                                              
Dopo aver conquistato la critica con l’oscuro e complesso dramma familiare, "Animal Kingdom" che segna il suo debutto alla regia, il regista David Michôd ha voluto esplorare la possibilità di realizzare un film che verte sul racconto di una semplice storia di sopravvivenza.

"The Rover", nelle sale americane da venerdì, racconta le vicissitudini di un personaggio solitario, Eric, al quale viene rubata l’auto, e proprio per recuperare quest’ultima si mette in viaggio riuscendo a sviare le minacce e gli ostacoli lungo il percorso.

Il regista australiano Michod ha creato per il film un ambiente fatiscente nell'entroterra del suo paese natale e ha detto di essersi ispirato alla “disperazione” in cui versa il mondo odierno.

"Avevo la sensazione di realizzare  un film che fotografava letteralmente, una strana, pericolosa e inospitale versione del mondo odierno", ha detto il regista.

Tuttavia, Michod ha detto che voleva ancora dare spazio ad una sorta di speranza per il personaggio interpretato da Guy Pearce, Eric, che instaura una strana amicizia con Rey, interpretato da Robert Pattinson. Rey è un piccolo criminale americano ferito, che viene tratto in salvo proprio da Eric, un uomo molto introverso con il quale instaura un forte legame. Questo legame li condurrà in un viaggio alla ricerca dell’auto rubata, e alla possibilità per Rey di ricongiungersi al fratello.

Pattinson offre un’interpretazione in "The Rover", che lo allontana dal mondo del cupo vampiro adolescente che gli è valso molta fama nella Twilight Saga.

L’attore britannico si è di fatto trasformato interpretando un giovane stupido e adottando un accento meridionale accompagnato da spasmi, tic e sguardi fissi nel vuoto.

"E' stato molto interessante interpretare qualcuno che ha così poca fiducia in se stesso", ha detto l'attore. "Non appena apre bocca sa già che tutto ciò che dirà sarà messo in discussione e sarà comunque condannato in partenza, così tende a prendere le distanze da tutto ciò."

Il loquace Rey si pone in netto contrasto con Eric, che Pearce descrive come "un animale ferito", che sopravvive in un duro paesaggio di un mondo decadente, e che trascorre gran parte del film in silenzio.

"Mi piace lavorare senza necessariamente affidarmi alle parole e quindi iniziare una discussione", ha detto l'attore. La storia si racconta benissimo da sola senza necessità di dover dire qualcosa, perché poi quando lo fai il tutto risulta essere molto più efficace."

Michod ha detto che le grandi sfide che ha affrontato in "The Rover", realizzato per circa 12 milioni di euro e distribuito dalla A24 film, vertevano principalmente attorno all’entroterra isolato e molto caldo dove hanno girato e, in particolare, fa riferimento ad una sequenza d’inseguimento in macchina che ha definito "drenante".

Nonostante la natura oscura del film che Michod paragona ad una favola oscura, spera che in ultima analisi possa rappresentare un messaggio positivo per il pubblico.


"Questo film racconta di come in alcune circostanze estremamente violente e difficoltose, le persone abbiano bisogno di stabilire una sorta di forte connessione con altri esseri umani, quindi mi piace pensare a questo film come ad un film d'amore", ha detto.

mercoledì 11 giugno 2014

Nuova intervista di Robert con The Courier Mail + David Michôd parla di Robert


Sette settimane nel caldo torrido dell’outback del Sud Australia hanno condotto a qualcosa di più rispetto a ciò che un esercito vendicativo di Volturi avrebbe potuto fare. Definita da una rivista autorevole del settore come "ridefinizione della carriera", l’interpretazione di Robert Pattinson accanto ad un vagabondo ottuso nel deserto, nel thriller The Rover, gli ha permesso di lasciarsi alle spalle la lunga ombra proiettata dalla franchise di Twilight. Questo potrebbe spiegare l’atteggiamento rilassato e affascinante del 28enne attore inglese durante le interviste con David Michod, caldamente atteso dopo Animal Kingdom - il film che ha reinventato sia Jacki Weaver che la carriera di Ben Mendelsohn – che crea un netto contrasto con il suo gentile e senza pretese, ma leggermente evasivo, approccio con i media, al culmine del fenomeno Twilight. Pattinson dice che le recensioni entusiastiche ottenute durante Festival di Cannes il mese scorso, dove The Rover ha avuto una prestigioso midnight screening, sembravano sottoporre il film a validazione "per circa cinque secondi". “ Per quanto riguarda Twilight, posso tranquillamente dire che se non fossi parte del progetto, sarei io a giudicare me stesso,'' dice. "E' quasi come la creazione di un marchio. Se ottieni abbastanza recensioni buone in modo da creare alte aspettative nella gente che non vede l’ora di vedere i tuoi film, allora metà del lavoro è ampiamente fatto ."

Guy Pearce, co-star di Pattinson in The Rover, è passato dall’essere considerato attore rubacuori sentimentale ad attore serio due decenni fa con The Adventures of Priscilla: Queen of the Desert, che è stato selezionato a sua volta per un midnight screening a Cannes. "Fondamentalmente, è un leader ma caratterizza sempre le sue parti '', dice Pattinson. " Ho sempre avuto una sorta di ammirazione verso quel che fa ed è fondamentalmente lo stesso percorso di carriera che mi piacerebbe intraprendere. "

DAVID MICHOD PARLA DI ROBERT IN UN’INTERVISTA CON SCREENCRUSH NEWS.


                   

So che non avevi visto Twilight  quando hai fatto il casting e hai preso nella tua squadra Robert Pattinson, ma pensi a ciò che la sua fama può portare a questo film? Può aiutare? Può far male?
 
Non lo so, tutto ciò rappresenta una grossa incognita per quanto mi riguarda. Sai, amo l’idea di aver preso con me una persona della quale non si immagina nemmeno il talento che abbia, e che anzi è stato grossolanamente sottovalutato.
E’ una grande occasione per lui, così come il film con Cronenberg…
Lui è veramente un ragazzo estremamente intelligente e di gran gusto. E sa perfettamente con quali registi avrebbe voglia di lavorare. Ma chissà come sarà recepito il film nell’immaginario collettivo, chi lo sa?  Non so se tutte queste componenti volgeranno a nostro favore o invece no. Anche se non m’importa davvero, perché amo l’effetto sorpresa e la rivelazione di quest’ultima. E spero che la gente abbracci questa interpretazione, perché penso abbia fatto un buonissimo lavoro. Per me non sarebbe stata sufficiente una interpretazione buona e solida, per quanto mi riguarda deve essere straordinaria, e lui lo ha fatto. Lui e Guy, entrambi.
 Di chi è stata l’idea dei TIC per il personaggio di Pattinson?
E’ stata una sua idea. Un meccanismo biologico. Non so quanto questo possa essere stato deliberato e consapevole per lui, ma quando lo guardavo le percepivo come piccole manifestazioni biologiche del personaggio.
 E tu hai aggiunto la componente “sporcizia”.
[Ride] Doveva accadere. Per me, il personaggio di Rob è come un cucciolo di cane smarrito. Ha perso il suo padrone e di conseguenza si attacca alla prima persona che trova. E tutto ciò può portare a cattive scelte.
 
                                                       Fonte Traduzione Nostra
 

sabato 7 giugno 2014

NUOVA INTERVISTA DI ROBERT PER ASOS AUSTRALIA

                    




Ciao Robert! Benvenuto a Sydney. Dicci un po’, cosa ha suscitato il tuo interesse per il film?
'Ho pensato che la sceneggiatura fosse molto rada e diretta. Addirittura anche l’aspetto della pagina era differente, anche il formato della stessa era diverso. Non c'erano le virgole! Ho pensato fosse molto originale, il mio agente mi ha detto che era un'offerta, e io ero del tipo "Davvero? Non ho mai ricevuto offerte tanto dettagliate! "E poi lui ha detto " Oh no, ti ho mandato l'e-mail sbagliata, in tanti stanno facendo audizioni per questo." [Ride]. '
Come descriveresti il tuo personaggio, Rey?

'Lui è molto ... dipendente. Tutti quelli che gli stanno intorno pensano ci sia qualcosa di sbagliato in lui, che sia un po’ demente in qualche modo, e così lui non riesce davvero a stabilire se lo sia o meno'.
Quali sfide hai dovuto affrontare per portare Rey in vita?

'Principalmente i vestiti. Sembra ridicolo, ma è stata la parte più importante. Abbiamo valutato diversi jeans prima di giungere a quello giusto. E una volta trovati i jeans adatti e le scarpe da ginnastica,che erano un po’ grandi, il tutto ha iniziato a prendere forma.'
Riuscirai sicuramente a descriverci questa impressione. Quanto è importante la moda e i costumi nel film? E’ qualcosa su cui ci si concentra veramente?

'E’ molto importante per me! E' strano però; ho avuto un look molto specifico in The Rover, tutto scelto attentamente fino ai colori della maglietta. Abbiamo fatto alcuni test video, e sembra strano, ma, quando si hanno gli abiti giusti, improvvisamente ti sembra di camminare anche diversamente.'
Qual è stata la scena più difficile da girare? Ci sono molti effetti grafici, e momenti caratterizzanti.

'La scena più difficile, e questa probabilmente è una piccola chicca, è stata quella nella quale dovevo saltare sulla mia gamba , con tre ragazzi che controllavano il mio salto, probabilmente la mia più grande scena del film. Non sapevo quanto complicata sarebbe stata la messa a punto.'
Cosa pensi renda il cinema australiano unico?

'Negli ultimi anni, è diventato improvvisamente un genere unico. Non so come lo sia diventato. E’ una motivazione da ricercare, forse dovuto al cinema estero. Penso viga una fiducia cinematografica che non esiste altrove. In Australia, c'è una sorta di vitalità. Una vitalità arcigna.'

Fonte Traduzione nostra

mercoledì 4 giugno 2014

NUOVA INTERVISTA DI ROBERT CON L’HEBD’HOLLYWOOD (FRANCIA)


Didier: Guardando il film mi è venuto in mente qualcosa che avevo letto da qualche parte,secondo cui  l'Apocalisse si ha quando gli esseri umani perdono la loro umanità. Pensi che il film parli di questo?
Rob: Sì, voglio dire. Penso sia una delle possibili interpretazioni... Io pensavo alla speranza. La gente ha perso il senso della speranza verso ogni cosa e penso dipenda anche dal posto in cui vive, ad esempio se ci si ritrova nel mondo devastato del film. E ciò può dipendere dal punto di vista prettamente economico o dall’estrazione sociale. La gente non vede via d’uscita. Ci guardiamo intorno e ci chiediamo come sia possibile vivere senza speranza. Vivere ha un significato? Non so se il film racconta questo, perché ci sono mille altre interpretazioni.
Didier: Mi piace quello che hai fatto della tua carriera dopo Twilight. So che ami molto il cinema, ne abbiamo parlato. Quando scegli un progetto come questo o come quello con  Cronenberg, lo fai per portare il tuo amore per il cinema nel tuo lavoro?
Rob: Sì insomma, fondamentalmente dopo Cosmopolis, mi sono reso conto che se lavori solo con grandi registi, non sarai mai deluso. Non importa quale sarà il risultato, è sempre un'esperienza incredibile da vivere.
Il video dell'intervista QUI
                                                                  Fonte Traduzione Nostra

NUOVA INTERVISTA DI ROB PER RTL NEL PROGRAMMA ‘’TENTER VOUS LAISSER’’

 

E Robert Pattinson interpreta benissimo il ruolo di un personaggio con scarse facoltà mentali…
Rob: lui è sempre stato trattato come una persona mentalmente instabile dalle persone che lo circondano, non deve assumersi alcuna responsabilità. E lo stesso meccanismo si instaura quando uccide una persona. Per lui non rappresenta un fatto reale. Non ha idea di quel che gli accade intorno, per lui è tutto un gioco. Nessuno è gentile nei suoi confronti, nessuno si prende cura di lui, dunque allo stesso modo lui non si preoccupa di niente e di nessuno. Non ha importanza nemmeno il fatto di uccidere qualcuno.

Alla fine dell’intervista, dicono che Rob potrebbe prendere parte ad un’altra saga. Interpretando la versione più giovane di Indiana Jones. Ma la notizia è da prendere con le pinze, in quanto al momento non ci sono conferme.
Il video dell'intervista QUI

NUOVA INTERVISTA DI ROB PER TELEPRO.

 


Dopo la sua puntata a Cannes, dove ha calcato la famosa gradinata, Robert Pattinson ha parlato con Télépro.
Abbiamo incontrato il giovane attore britannico 28enne in occasione del rilascio di ‘The Rover’, il film che sarà rilasciato in Francia e in Belgio il 4 Giugno.

 Cosa pensi della tua esperienza al Festival di Cannes?
Non è la prima volta che mi ritrovo sulla Croisette, ma devo ammettere che mi provoca ancora una sorta di  shock emotivo (ride). Mi sorprende come le  persone si appassionino ai film... A volte un po' troppo! Mi ha sconvolto leggere alcune recensioni dei film, davvero aggressive. Non capisco la rabbia di alcuni giornalisti. A volte si avverte una tale aggressività in questo Festival. E mi hanno detto che a Cannes fa un po’ parte del gioco ma, mio Dio, si tratta di un film dopo tutto!

 Quali sono i tuoi film e attori preferiti?

Ho visto "Paura e delirio a Las Vegas" (Nota: un film di Terry Gilliam con Johnny Depp e Benicio del Toro) un milione di volte. Anche  tutte le repliche in TV! Sono un grande fan di "Qualcuno volò sul nido del cuculo" (Milos Forman, interpretato da Jack Nicholson). Mi piace anche "The Mask." Jim Carrey è uno dei miei attori preferiti. A mio parere è uno dei migliori attori della sua generazione. Nutro una grande ammirazione per gli attori comici.

 Dopo il mostruoso successo della saga, non sarà stato facile  girare pagina dopo "Twilight" ...

"Twilight" è stata un'avventura incredibile. E sicuramente non sarei qui senza questi film. Devo tutto a "Twilight", ma sono contento di aver girato pagina. Per molto tempo l’ho usato per sentirmi al sicuro, ero certo che qualora uno dei miei progetti non avesse funzionato, avrei avuto sempre un film "Twilight" nel quale rifugiarmi. Attualmente non posso più ragionare in questi termini, devo correre dei rischi per quanto riguarda le scelte che faccio. E tutto ciò mi spinge ad essere migliore.
 

 

sabato 15 febbraio 2014

Nuova intervista di Kristen per Elle France Promo Rosabotanica

D: Qual è la tua routine di bellezza? 
K: Mi assicuro di pulire [la mia pelle] accuratamente. Utilizzo Proactiv Cleanser per gli adolescenti, che è molto buono, non so cosa potrebbe accadere alla mia pelle se smettessi di utilizzarla. Poi applico una base e una crema  idratante Dermatologica, o qualcuna che vi viene data dal makeup artist.Sono dell’idea che variare il più possibile i prodotti possa avere effetti benefici sulla pelle.

D: Qual è il tuo trucco quotidiano?
K: Non metto nulla di pesante sulla mia pelle.E quando non posso avere la perfetta linea di eyeliner nero tracciata dalla mia makeup artist Jillian Dempsey,metto l'eyeliner nero di H & M,che è buono e davvero economico. L'altro giorno, ho anche chiesto ad un’amica di comprarmene cinque. Il risultato deve essere naturale e luminoso,anche perché non voglio sembrare un procione.E mi piace il colore naturale delle mie labbra quindi applico solo un balsamo idratante per le labbra Rosebud.

D: E quando esci?
K: Un tocco di rossetto,o effetto nudo o molto rosso,non amo le vie di mezzo. Quando devo vestirmi per un evento,metto lo smalto Chanel, scuro, rosso, nero o blu notte. A seconda di quello che indosso.

D: Segui un piano nutrizionale sano per mantenere la vita sottile?
K: Potrei mangiare cinque cheeseburger in una settimana!Sono fortunata,non ho bisogno di pensare molto al mio peso. Ma, prima di un film, cerco di mangiare un po' meglio e in modo più sano.So fare la miglior quinoa(I semi di quinoa sono piccoli come quelli del miglio, ma più schiacciati, contengono circa il 60% di carboidrati e l'11% di proteine) con latte di cocco al posto dell'acqua, mango e coriandolo. Croccante e morbida allo stesso tempo.

D:E la tua routine per quanto riguarda il fitness?
K: Non ho un trainer,anche se dovrei averlo! Mi piace correre, nuotare, e andare in bici, o fare una passeggiata con il mio cane. Ho la fortuna di vivere in California, dove ci sono molti luoghi all'aperto ,mi infastidisce l’idea di allenarmi in palestra. Ma a volte devo, com’è accaduto prima delle riprese di Biancaneve:sapevo che si trattava di un film dove spesse volte ti ritrovavi a dover correre e non volevo rallentare gli altri,farli fermare nell’attesa di riprendere fiato.Per questo mi sono esercitata ogni giorno a Los Angeles con un istruttore, mi ha preso a calci il sedere , ero in ottima forma.

D:Al tuo risveglio c’è…
K: Rosabotanica di Balenciaga Ero una fan di Florabotanica, la fragranza precedente,ho sempre utilizzato la crema idratante per il corpo . Contrariamente al nome, questa nuova fragranza non è troppo fiorita, ha qualcosa di leggermente più caldo.

D:Il miglior consiglio di bellezza che tu abbia mai ricevuto?
K: Bere acqua e dormire.

lunedì 27 gennaio 2014

Nuova intervista di Kristen con NSMBL (Promo di Rosabotanica)


NSMBL ha avuto la possibilità di chiacchierare con Kristen Stewart sulla sua recente collaborazione e le sue preferenze personali,un’opportunità difficile da rifiutare,ovviamente! Ci hanno permesso di intervistare la bella attrice, che è appena diventata il volto del nuovo profumo 'Rosabotanica' di Balenciaga.Kristen ha iniziato ad interessarsi al mondo della moda,che trova molto interessante,ed è molto orgogliosa della sua nuova campagna.Curiosi di sapere di più della produzione nel dietro le quinte,dei prodotti che Kristen adora usare e di come ci si sente ad essere costantemente sotto l’occhio dei riflettori?Leggete l’intervista.

Come ci si sente ad essere scelti da un marchio così iconico, Balenciaga, per diventare il volto del nuovo profumo,Rosabotanica?
KS: E 'davvero incredibile.Ho preso al volo l’opportunità di poter lavorare con Nicolas Ghesquière.L’ho incontrato durante un servizio fotografico quando ero molto giovane e lui mi ha mostrato come la moda può essere unica e creativa. Quando mi ha chiamata per questo prodotto, ero molto entusiasta. E 'davvero cool,anche perché io faccio film e questo non è proprio il mio campo.In questo modo posso estrapolare il meglio da entrambi.


sabato 31 agosto 2013

Nuova intervista di Rob per Elle Brasile + Nuove foto + Traduzione

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Intervista 

Basta con vampiri, lupi mannari e romanzi smielati. L'attore inglese Robert Pattinson, che ha guadagnato la fama in tutto il mondo e milioni di dollari per aver recitato in cinque capitoli della saga di Twilight,sta riorientando completamente la sua carriera con progetti più consistenti e originali. Le sue recenti scelte sono state acclamate dalla critica,così come le sue performance.

Il punto di partenza di tale transizione è stato il film Cosmopolis di David Cronenberg,che è stato presentato in anteprima a Cannes nel 2012.In questo film,ricco di dialoghi, interpreta Eric Packer, un esperto nel mondo della finanza, che passa il suo tempo all'interno di una limousine,ricevendo insolite visite,mentre fuori dall’auto scoppia una grande crisi.

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