Kristen Stewart, famosa nel mondo da 10 anni soprattutto grazie alla saga Twilight (e ammiratissima lo scorso anno in Cafe Society di Woody Allen), fa adesso il suo debutto alla regia, a 27 anni, con il cortometraggio di 17 minuti Come Swim (Vieni a nuotare). E lo fa addirittura a Cannes, anche se in realtà il corto era già stato presentato a Sundance lo scorso gennaio. La Stewart non è nuova a Cannes, c'era già stata come attrice coi Twilight e Cafe Society: ma questa è la prima volta che si presenta come regista e sceneggiatrice.
Come Swim è ispirato a una serie di dipinti e poesie da lei stessa sviluppati nel corso di quattro anni - come ci dirà in questo nostro breve incontro; segue le vicende di un trentenne (Josh Kaye nel cortometraggio), colto in vari stati di dolore, depressione, disperazione. Beve liquidi in maniera spasmodica, e non riesce a placare la sua sete. E' iper-saturato, affonda, si ritrova sul fondo dell'oceano, con una voce femminile (la stessa Stewart) che gli ripete le stesse cose e non fa che peggiorare la sua sete. La secchezza e l'umidità estrema si fondono. Qual è la metafora dietro a quest'opera prima? Proviamo a chiederlo all'autrice, da noi incontrata nelle suite di Chanel, di cui è coccolatissima modella e testimonial.
