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sabato 10 novembre 2018

Intervista di Robert per Grazia Francia


 Robert Pattinson continua a fare la muta: in High Life di Claire Denis, interpreta un prigioniero intergalattico e la sua performance e febbrile, piena di intensità. A Londra, pochi giorni fa, ci ha invitato a cenare assieme.

All’inizio sembrava una caccia al tesoro: Robert Pattinson ci dà appuntamento, “a pranzo”, in un elegante ristorante londinese. La prenotazione è sotto falso nome, come dovrebbe essere. Ma all’ora stabilita, un SMS ci avverte che il posto è cambiato. Sarà un bar dell’hotel, più tranquillo. In realtà è vuoto,solo un ragazzo con un berretto da baseball che si spara una sigaretta elettronica sorseggiando un tè…no, non può essere lui. Informiamo il nostro contatto che siamo sul posto, che ci chiede di aspettare: il ragazzo col berretto ci fa segno, e ride. Era lui, seduto da solo. Ci aspettavamo uno staff. Uno o più agenti, due guardie del corpo – perché no. Niente, il ragazzo è da solo. “Ah sì,” disse lui, alzando gli occhi al cielo, “Non posso sopportare questo circo. Sono abbastanza grande per bere qualcosa in un bar, giusto? “Robert Douglas Thomas Pattinson ha 32 anni. Indossa un berretto al contrario e una felpa grigia, come un fannullone. Vuole sedersi a un tavolo soleggiato e godersi il lusso di diventare un londinese come gli altri. Abbiamo appena parlato di un prigioniero. Monte. L’eroe di High Life, un film  fantascientifico, tanto splendido quanto insolito, diretto da Claire Denis, un capolavoro che carbura con una strana leggerezza, un piano molto “kosmische musik”, prima di diventare spaventoso con la sua improvvisa accelerazione nella violenza o nella sessualità. L’attore ha per la regista gli occhi dell’amore: “Non ho mai visto un essere così punk. Si rifiuta persino di essere definita una regista donna. Vuole solo essere vista come un regista. Ho aspettato cinque anni per realizzare il film e l’avrei aspettata di nuovo”. Come David Cronenberg, riesce a convincere una squadra a seguirla in una zona scomoda. In High Life, è uno dei navigatori di una nave spaziale composta da prigionieri, che vengono mandati a morte certa per esplorare i buchi neri. Nella prima mezz’ora del film c’è quasi solo lui , in questa nave, circondato da cadaveri, tiene una bambina tra le braccia … “Ci era stato imposto di girare con gemelli, per rispettare gli orari delle riprese. A Claire, che ha una sorella gemella, non piaceva molto l’idea di confonderli, ma dovevamo trovare una soluzione. Una delle gemelle urlò mentre la prendevo tra le mie braccia. Niente da fare. Alla fine di questo primo giorno disastroso, ho proposto una soluzione: uno dei miei più cari amici aveva appena avuto una bambina che avevo già preso in braccio qualche settimana prima. Con lei, abbiamo fatto il film. Dopo due settimane di riprese mi chiamava “papà”. Il mio amico stava cadendo a pezzi …”

mercoledì 7 dicembre 2016