Kristen Stewart potrebbe non essere quello che pensate.
Da quando la sua carriera è schizzata nella stratosfera con il suo primo film di Twilight nel 2008, la Stewart è stata frequentemente ritratta dai media come seria o scontrosa, intensamente privata e a disagio nel fare interviste. Ma abbiamo passato alcuni minuti con la 22 enne, ed è diventato evidente che ciò non potrebbe essere più lontano dalla verità. Seduta in un angolo del ristorante in un hotel di Beverly Hills, indossa una semplice maglietta bianca e un cappello da baseball, solo pochi giorni prima del rilascio del capitolo finale di Twilight, Breaking Dawn Part 2, la Stewart sembra completamente calma.
E' premurosa e accogliente, nonostante ci siamo visti solo una volta circa sei settimane prima, mi ha riconosciuto all'istante e abbiamo iniziato la sua intervista con un'amichevole abbraccio. Ha un tagliente sense of humor. E, per la cronaca, "Attualmente mi piace fare interviste!" approfondisce, "Riportare quello che dico a centinaia o molte più persone alle conferenze stampa, ad un certo punto diventa qualcosa d'importante che mi fa vedere cose che non avevo mai considerato. E' affascinante parlare con così tante persone di una cosa così importante della mia vita."
La Stewart è anche un'attrice, ed anche molto brava, anche se è un fatto che sembra perdersi in tutta l'attenzione che i media dedicano alla sua vita personale. Ma prima di Twilight, il suo talento era ovvio a persone come David Fincher, che ha scelto la Stewart a 10 anni per interpretare la figlia di Jodie Foster in Panic Room, e a Sean Penn, che l'ha selezionata per farla apparire nel suo film Into the Wild, nel 2007. C'è anche il suo acclamato film indipendente 'Speak' e pure quello di una giovane donna con disturbi neurologici 'The Cake Eaters', una performance così convincente che la gente chiede sempre alla regista Mary Stuart Masterson, dove abbia trovato un'attrice veramente malata.
Il prossimo mese vedremo la Stewart in una delle sue più grandi sfide, dove interpreta la sedicenne spirito libero Marylou in On the Road, diretto da Walter Salles, in un adattamento cinematografico del romanzo di Jack Kerouac.
In realtà la Stewart aveva incontrato Salles nel 2007 dopo che il regista aveva visto la sua performance di una malinconica adolescente in Into The Wild, ma ci sono voluti parecchi anni prima che il film fosse fatto. E' tempo che la Stewart sia grata per questo. "Il ruolo era troppo al di là delle mie possibilità in quel momento" dice, "amavo il personaggio, avrei fatto qualsiasi lavoro dietro le quinte pur di far parte di questo progetto. Ma lo rifiutai scuotendo la testa perchè pensavo 'Oddio, credo che avrò questo lavoro e credo di non potercela fare!"
Interpretare qualcuno così disinibito come Marylou, che ha una storia d'amore sia con il suo fidanzato, Dean (Garrett Hedlund), che con il protagonista del film Sal Paradise (Sam Riley), avrebbe richiesto alla Stewart di essere esposta, figurativamente e letteralmente. La nudità non intimidisce la Stewart, che ha interpretato una spogliarellista nel 2010 nel film 'Welcome to the Rileys', ma sapeva che era qualcosa a cui i media si sarebbero attaccati, anticipando titoli come "La brava ragazza di Twilight si mette a nudo!" dice, "so che è una strana cosa da dire, ma non mi preoccupano. Mi piacerebbe davvero buttare giù questi muri. Non volevo nascondermi, specialmente come Marylou - lei è l'ultima persona che vorrebbe nascondersi." A quanto pare, è stata una semplice scena di ballo a spaventare di più la Stewart. "Ma ogni volta che avevo un dubbio, potevo parlarne con Walter, e tutte le mie preoccupazioni scomparivano." dice. Comicia a lodare il suo regista a lungo, prima di stopparsi dicendo: "Come posso dirlo - è fottutamente fantastico."
Salles ha solo buone parole per la Stewart "Kristen è seriamente un'attrice di talento che sorprenderà ancora molte volte in futuro" dice il regista al telefono dal Brasile. "Ha la possibilità di fare molto bene qualunque cosa voglia, e lei opta per scelte molto coraggiose - personaggi che potresti non aspettarti che lei possa fare."
Sebbene On the Road potrebbe sembrare un tentativo di staccarsi dalla sua immagine di Twilight, c'è un'altra idea sbagliata sulla Stewart. A differenza di molti attori associati a popolari franchise, lei non è interessata a buttare Bella dietro di sè. "Le altre persone cercano di mettere distanza fra me e lei, ma non io" dice. "l'avrò detto centinaia di volte: io amo Bella." Per questo, ammette di essere frustrata quando la gente etichetta il personaggio come debole o passivo; lo fa sembrare una tesi difettosa, considerando quante volte Bella mette a repentaglio la sua vita per lottare per qualcuno che ama. "Se Edward e Bella si scambiassero di posto, lui sarebbe visto come una persona da ammirare, qualcuno che pone tutto prima di sè." dice. "Ci vuole una persona forte per esporre se stesso a qualcosa e darsi completamente agli altri. E' una rapporto equo; danno entrambi la stessa quantità, allora perchè lei è condannata per questo? Non lo capisco."
A parte il blockbuster di quest'anno 'Biancaneve e il Cacciatore', la Stewart ha gravitato in gran parte nei progetti indipendenti, tra i film di Twilight, ha interpretato Joan Jett in The Runaways oppure come protagonista insieme a Melissa Leo e James Gandolfini in 'Rileys'. Ma Twilight ha molto più in comune con questi film indipendenti di quanto la gente creda; il primo film non era un successo garantito quando lei ha firmato il contratto, era solo modesto film con un piccolo budget, con attori sconosciuti di un piccolo studio. "E' buffo come le persone lo scordino" dice. "Se non sembro euforica nelle foto dei paparazzi, la gente dice, 'Beh sei tu che hai firmato questa cosa!' Beh...non è veramente così, ok?"
La Stewart riesce ad individuare il momento in cui ha realizzato cosa sarebbe diventato questo film. "E' stato al Comic-Con, dove siamo stati letteralmente inondati dall'energia di 6 mila persone, come un mattone dritto in faccia. E' stato il momento in cui ho pensato 'che cosa diavolo diventerà tutto questo?".
Nessuno poteva immaginare che fenomeno sarebbe diventato, figuriamoci la Stewart, che cerca di tenere gli sguardi e l'attenzione lontane da sè. Tutto questo ci ha portato anche 'Fifty Shades of Grey', il romanzo erotico diventato un fenomeno, cominciato come fanfiction di Twilight. La Stewart l'ha letto? "In realtà no - ho eliminato molte parti." ha detto. "Quando ho letto le prime pagine che descrivevano i suoi capelli disordinati, ho pensato 'è così strano'. "
La Stewart non riesce a trattenere una risata disinibita, e aggiunge "ma è così volgare! Voglio dire, ovviamente, tutti lo sanno. Ma ho visto persone leggerlo in aereo e cose simili, mi vengono i brividi. Tipo, stai effettivamente leggendo un porno proprio ora! Togli quella coperta dalle tue gambe!"
Fonte | Traduzione: Robert Pattinson Fan Forum
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