domenica 11 novembre 2012

Intervista a Robert con San Francisco Chronicle -traduzione-


Alcuni ruoli interpretati per un lungo periodo, gli attori possono trovare un modo per far evolvere il loro personaggio. Ma nel mondo dei vampiri luccicanti di Twilight, la star Robert Pattinson ha scoperto che alcune cose durante veramente per sempre.

"E' uno strano personaggio perchè non c'è molto da cambiare," dice Pattinson sul suo vampiro vegetariano Edward Cullen. "Sarà in giro per sempre, non può morire, non può essere ferito, le sue emozioni sono abbastanza fossilizzate. Credo che Stephenie abbia menzionato questo in un libro: Con i vampiri, una volta che cominci a sentire qualcosa, rimani così per secoli. Una volta che lui si innamora di Bella, è fatta. Non c'è un altro posto dove andare ma bisogna proteggere solo lei."

Pattinson sembra in forma, sorprendentemente magro e a suo agio mentre fuma una sigaretta elettronica in una suite del Four Season, in LA. Tuttavia, con la promozione del film finale di Twilight: Breaking Dawn Part 2 - appena cominciata - sembra già un po' stanco, anche se sempre gentile e disponibile a rispondere alle domande. Forse è il suono di un uomo con una sola collina rimasta prima di arrivare al traguardo.





"E' un personaggio molto strano da interpretare quando proietti tutte le tue emozioni umane su un altro umano. Vivi indirettamente attraverso loro. E' per questo che è quasi diventato un non-personaggio, fino agli ultimi due film dove improvvisamente realizza: 'Oh, devo finalmente vivere per me stesso. Non sto solo vivendo per lei.' Ha speso i primi tre libri a dire continuamente 'io non esisto'. Voglio dire, così è come l'ho letto io.

"Credo di aver fatto la scelta più audace nel primo film. Pensavo veramente: 'Come posso risolvere questi problemi?'." Ride a se stesso, poi malinconicamente aggiunte: "Il primo film è stato pazzesco; potevi fare qualunque cosa volevi. Interamente una cosa diversa."

Nel corso degli ultimi 5 anni e questi 5 film di Twilight, Pattinson è anche apparso in alcuni progetti meno costosi, al di fuori del franchise. Tra questi c'è, Water for Elephants, al fianco di Reese Whiterspoon e Christoph Waltz, e Cosmopolis diretto da David Cronenberg. Ma Pattinson dice di aver avuto alcune difficoltà a passare gli insegnamenti tratti da loro, alla serie che lo ha reso uno degli attori più pagati del mondo:

"Tutto è rimasto uguale; il pubblico è rimasto lo stesso. Anche fare le interviste per promuoverli, ti vengono chieste ancora le stesse cose dal primo film. Non succede con gli altri film. Anche i fan, hanno la stessa reazione. E' pazzesco, è viscerale, ma è lo stesso. Così sembra di stare tipo in una bolla."

The Rover

L'attore non sembra un ingrato - ma è grato per le opportunità che sta avendo. Il suo prossimo progetto sarà 'The Rover', del regista David Michod, molto acclamato per il film 'Animal Kingdom'. La partecipazione di Pattinson ad altri film indipendenti fa ricordare il breve periodo prima che l'attore diventasse una super star a 22 anni.

"Il primo Twilight ti faceva sentire assolutamente più libero, e pure più spaventato. Dopo quel momento non c'è più stato molto nervosismo. Non avevo mai fatto un film con l'accento americano. Un sacco di vestiti che indossavo nel primo film...mi hanno bloccato a Vancouver per il mio visto - Pensavo di starci tre giorni e  invece ci sono stato per  tre settimane da solo. Così alla fine ho comprato un sacco dei costumi che ho indossato nel film. Potevi fare cose del genere. Cambiavamo ogni volta anche le battute.

"Ma da quando è diventato tutto questo, il secondo film è stato più.....lo dicevamo tutti: 'Lo faremo nel migliore dei modi, nel migliore dei modi!' E' andato tutto liscio nel secondo film. Ti sentivi come se la macchina stesse crescendo. Arrivati al terzo eravamo tipo: 'Sì, stiamo definitivamente facendo un franchise." dice ridendo.

"Quindi l'idea di cambiare una battuta dal momento che stavamo facendo il terzo film? Impossibile. Inoltre, era tipo una combinazione con il perdere l'anonimato. Nel secondo film, tutto il cast poteva ancora uscire insieme. Dal terzo film, l'hotel dove alloggiavamo, ogni uscita era sempre sorvegliata. Davvero un'esperienza diversa." stavolta la sua risata è malinconica.

Nuova Gente

"Mi ricordo le battaglie, per non farlo trasformare in un franchise," dice. "Ricordo verso la fine delle riprese, quando lo studio l'ha realizzato: 'Oh, abbiamo qualcosa di veramente grosso nelle nostre mani'  e improvvisamente c'erano tutte queste nuove troupe sul set. E noi eravamo tutti così furiosi che tutte queste persone girassero intorno." ride di nuovo. "Erano tante piccole lotte. Ora ci sono 10 mila paparazzi ogni singola volta che esci all'esterno.

"Tutti erano così appassionati al primo film. Non volevamo che diventasse solo un film per adolescenti. E' un bene sapere come questa cosa è cominciata. E che abbiamo combattuto. Ma era solamente troppo grande per combatterla. Ma all'inizio, sì, c'era davvero una bella energia."

Traduzione: Robert Pattinson Fan Forum | Testo

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